FfSo

Perchè io?

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Questa è una domanda che probabilmente tutti quanti ci siamo chiesti. Se è vero quello che dicono, quando pubblicizzano l'operazione di simpatectomia, che soltanto il 2% di tutti i pazienti si pentono di aver fatto l'operazione - perchè io rientro in questo ristretto numero di persone? Bene, semmai questa percentuale sia mai stata vera noi riteniamo che lo fosse solo molto tempo fa. Il numero di persone che si pentono dell'operazione è verosimilmente molto più alto. Nonostante alcuni siano soddisfatti con i risultati ottenuti dopo l'operazione, molti altri hanno avuto le loro vite rovinate. Questo deve avere una causa! Ha forse commesso un errore il chirurgo, è stato tagliato il nervo sbagliato, o cosa? Se partiamo dal presupposto che tutte le operazioni vengano eseguite esattamente nello stesso modo e che non vengano commessi errori durante il taglio dei nervi, ci deve essere un altro fattore che influisce sui risultati dell'operazione.

Non siamo ancora riusciti a trovare una risposta a questa domanda: perchè io mi ritrovo con tutti questi effetti collaterali? Una delle "richieste" che abbiamo inviato al Ministero della Sanità Svedese è che loro possano condurre indagini e ricerche per spiegare il vero motivo per cui queste simpatectomie falliscano. Questo è quello che noi chiediamo: alcune simpatectomie falliscono. Anche se i chirurghi riescono ad eliminare la sudorazione alle mani o il rossore al viso, questo viene troppo spesso fatto a spese di gravi effetti collaterali.

Ulf Sundequist

Una interessante teoria è stata presentata dal Dott. Ulf Sundequist al meeting annuale della FfSo tenutosi a Karlstad nell'Ottobre 1999. Egli sostiene che i risultati dell'operazione dipendano da che tipo di personalità un paziente presenti prima dell'operazione.

Le persone che riscontrano effetti collaterali sono spesso persone molto "impacciate". Persone con grosse ambizioni, psicologicamente coinvolte in tutto, senza la capacità di dire "no". Molti di loro hanno la tendenza a rinchiudere "a chiave" i loro sentimenti, e ad avere un carico emozionale da portarsi dietro.

Queste persone, prima dell'operazione, hanno alti valori di adrenalina e bassi valori di endorfina. Alcuni di loro sono forse riusciti a bilanciare questo squilibrio esercitandosi molto (nell'alzare le endorfine) o assumendo vari medicine per ottenere lo stesso risultato (cipramil, anafranil). Anche le persone che soffrono di PTSD (Disordini da Stress Post Traumatico) corrono grossi rischi di ritrovarsi con brutti effetti collaterali.

Questo è soltanto un breve estratto dall'intervento del Dott. Sundequist. Dal momento che un grosso numero di persone presenti al meeting si è riconusciuto in questa descrizione, il meeting ha ritenuto che questa teoria era sufficientemente interessante da meritare un seguito. Nell'indagine attualmente in corso tracceremo anche le circostanze prima dell'operazione.

Apparte questa teoria e l'interesse del Dott. Sundequist, dobbiamo dire che non abbiamo incontrato molto ascolto da parte delle autorità sulla salute e dagli ospedali. I chirurghi dell'ETS non sono disposti a confermare che le simpatectomie sono la causa dei nostri sintomi, e hanno persino mostrato meno interesse nella ricerca del motivo per cui alcuni pazienti siano colpiti dagli effetti collaterali. Se avessimo ricevuto questa conferma e più comprensione molti dei nostri sforzi sarebbero stati premiati. Abbiamo di recente avuto una conferma dal "Ministero della Sanità", per saperne di più vai sulle "News"


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